Spartan Race: I Nuovi Spartani

Cosa?!

Vi sarà capitato almeno una volta in questi ultimi due, tre anni di aver sentito questo nome: “Spartan Race”…  In caso contrario, ci pensiamo noi a tenervi aggiornati.

Si tratta ormai di un evento di livello globale che ciclicamente porta migliaia di atleti e non a cimentarsi in una vera e propria impresa. Parliamo di una corsa ad ostacoli, ma non una corsa ad ostacoli qualunque, in questa, nel caso vogliate cimentarvici, vi vedrete costretti a strisciare nel fango, affrontare scalate a dir poco sfiancanti, attraversare braci ardenti e moltissime altre sfide.spartan-article

La Storia

Già nel 2007  col nome  di “Peak Racer”  come controparte della già più famosa “Death Race”, fu fondata da Joe De Sena. Possiamo dire sia nata effettivamente nel 2010, quando si corse per la prima volta col nome di “Spartan Race” negli States. Come prima edizione, a malapena in 500 presero parte ma col passare degli anni, la notorietà di questo evento ha iniziato a farsi sentire, tanto che nel 2013 Reebok si è aggiunto come sponsor e testimonial ufficiale del marchio, venendolo a rinominare “Reebok Spartan Race Series”.   

Lo Spirito

Apparentemente può sembrare una estenuante corsa dove “sporcarsi un po’ le mani” sembrerebbe d’obbligo; invece ciò che traspare è proprio l’affermarsi di un vero stile di vita seguito da un altrettanto ferrea filosofia. Di fatto i fondatori sono venuti a capo di alcune linee guida chiamate poi Spartan Code, vale a dire quei valori da seguire per diventare una nuova generazione di spartani.  Vi vado ad elencare i vari punti qui sotto:

  • Gli spartani spingono il loro corpo e mente al limite
  • Gli spartani dominano le loro emozioni
  • Gli spartani non smettono di imparare
  • Gli spartani danno generosamente
  • Gli spartani guidano
  • Gli spartani non importa cosa devono affrontare, restano in piedi per il loro credo
  • Gli spartani conoscono i loro difetti tanto quanto la loro forza
  • Gli spartani danno prova di se coi fatti, non a parole
  • Gli spartani vivono ogni giorno come fosse l’ultimo

Altro punto vitale di questa disciplina, è l’unione che vuole creare tra le persone. Praticamente grazie alla costituzione di team, si cerca di affinare l’affiatamento, la complicità ed il gioco di squadra atti a raggiungere l’obiettivo finale comune a tutti i membri.articoll-spartan

Le Prove

Come vediamo nella foto sottostante, le prove sono divise in due categorie principali, le Race e le prove di Resistenza.  Oltre agli immancabili Spartan Burpee  che attendono chiunque fallisse una prova, gli ostacoli cambiano a seconda della gare e del periodo in cui si svolge.

Di seguito ho suddiviso le due principali categorie per livello di difficoltà:

  • Race: divise a loro volta in grado crescente di intensità, cioè distanza più ostacoli
    1. Spartan Sprint- La più “semplice”, beh si per così dire, consiste in una corsa di più o meno 5 chilometri decorata da 20 ostacoli.
    2. Spartan Super- Eccoci a metà, si parla di 14 chilometri e 25 ostacoli.
    3. Spartan Beast- La più ostica tra le race, comporta uno sforzo da dilazionare per 20 chilometri e ben 30 ostacoli.

Chiunque riuscisse a concludere nell’arco di un anno di calendario tutte e tre le sopraelencate race, avrà l’onore di essere iscritto nell’albo Trifecta.

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  • Resistenza: in questo caso si tratta di una prova che va oltre la mera capacità fisica, è qui che vengono testate le proprie volontà e resistenza psicologiche: 
    1. Spartan Ultra Beast- Cioè una breve passeggiata di 44 chilometri e 60 0stacoli, la quale metterebbe alla prova qualsiasi atleta.
    2. Hurricane Heat- Ogni Hurricane Heat è diversa dall’altra per distanza da percorrere. I punti chiave che rimangono sempre gli stessi in questa prova sono la durata, 3-4 ore, ed il gioco di squadra dal quale dipende il successo oppure il fallimento della prova.
    3. Hurricane Heat 12 Hours- Questa volta siamo arrivati al livello successivo, 12 ore in cui non ci saranno nè aiuti esterni, nè team come supporto. L’unica cosa che potrà permettervi di uscire vincitori da questa lunga prova, da soli ed immersi nella natura selvaggia, siete soltanto voi.

 Chi si mette in gioco

Per sapere cosa spinge questi ragazzi a lanciarsi in una simile impresa, siamo andati a chiedere direttamente ad uno di loro, ma non uno qualunque; abbiamo chiesto a Simone Spirito, il quale singolarmente si è classificato 22° assoluto in Europa di cui 3° italiano e 4° nel campionato Mud Run ; mentre dal punto di vista dei team, insieme al suo Reebok OCR Team Italy, sempre nelle Mud Run si sono qualificati 2°. Quelle che gli abbiamo porto sono tre semplici domande, ovvero:spiga

  • “Cosa ti ha spinto a lanciarti nel mondo della Spartan?”

Il tutto è nato per gioco, su Facebook ho visto degli amici che condividevano l’evento della Spartan Race di Orte ( Roma ) e mi sono detto, perchè non provare?! Siccome venivo da un periodo in cui cercavo un riscatto dopo tante delusioni, nessuna scelta fu mai più giusta del partecipare… e ottenere poi un risultato inaspettato.

  • “Quali sono i tuoi obiettivi e sfide?”

La sfida primaria è sempre e comunque con me stesso, cercare di superare le mie paure ed i miei fallimenti nelle gare precedenti; di conseguenza è un continuo mettersi in gioco, visto che si tratta di uno sport a 360 gradi in cui si concentrano attività come corsa, ginnastica, parkour, climbing, nuoto ecc…  Penso che ci sia sempre da migliorare e perfezionarsi.

  • “Cosa provi o meglio cosa pensi quando ti cimenti in una di queste competizioni?”

La sensazione che ti attraversa quando si valica la linea di partenza è indescrivibile; ci sei solo tu e la gara, la vita esterna scompare, ogni ostacolo che si presenta davanti crea quella curiosità nel vedere se sarai più forte te o lui. Questa è  una sfida continua tra te e gli ostacoli che hai da superare, come nella vita.

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Detto questo, Simone ci ha salutato rinnovando il suo impegno in queste competizioni facendo entrare nella sua mira il campionato europeo e Mondiale. Non ci nasconde inoltre l’ambizione di voler arrivare, a livello mondiale, nei gradini alti del podio e della classifica. 

Noi del team di Lapasa ringraziamo ancora una volta Simone Spirito per la sua disponibilità a rispondere alle nostre domande e gli facciamo un grande in bocca al lupo per questo nuovo anno.

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